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Giudi Montagna
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Una cara amica del corso di comunicazione che Giudi e io frequentavamo insieme mi ha detto : "Quando muore una persona giovane io sono molto arrabbiata". E mi ha spiegato: "Io amo la vita, ne gusto ogni momento, ogni scelta, ogni azione, ma - siccome non ci è dato di sapere quando ci lascerà - ho cominciato a prendere congedo da essa scegliendo di dare un indirizzo alle mie azioni, posso decidere cosa non ha più valore per me e cosa ne ha maggiormente, posso scegliere di impegnare le mie forze su strade ed esperienze sempre più significative ed utili. Posso farlo perche ho vissuto pienamente e ora gusto le mie scelte giorno per giorno, come se fossi giunta al dessert di un pranzo. Ma Giudi non può più farlo e per questo sono arrabbiata."
Già, per lei, nel grande pranzo della vita è come se le avessero portato via il piatto mentre ancora stava scegliendo la composizione delle portate centrali, e non è giusto, troppe cose da completare, troppi progetti spezzati.
Ma Giudi ha conosciuto e incontrato tanta gente e nel cuore di ognuno ha lasciato un segno, un'impronta. Aver intrecciato le nostre vite con la sua, per noi amiche di Giudi significherà dare ora più che mai un senso profondo a tutto ciò che facciamo perché vogliamo farlo anche per lei, non dobbiamo sprecare neanche un momento, un gesto, dobbiamo gustarci la vita e andare lontano, proprio come voleva fare Giudi. Solo una cosa consola il dolore che provo: saper che ha potuto scegliere il momento: ha
avuto il tempo di pensare a tutte le persone che amava e di salutarle, ha potuto godere di una bella giornata di sole, la vista di un bei fiore rosso, la compagnia di persone che amava. E non è data a tutti questa possibilità.
Mi consola sapere che abbia avuto almeno questo regalo.
Ciao, Giudi.
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